Skin ADV
1G 2G 3aG 4G 5bG 6G 7G 9G

Orario Sante Messe

Sabato: ore 18:30

Domenica:
ore 8:30 - 9:45
11:00 - 18:30

 

 

18 Aprile 2021: terza Domenica di Pasqua

Gesù disse ai suoi discepoli: "Sono proprio io!"
"Di questo voi siete testimoni"

Letture: dagli Atti degli Apostoli 3,13…19; Salmo 4; 1a Lettera di S. Giovanni 2,1-5; S. Luca 24,35-48

 

Il Vangelo di questa terza domenica di Pasqua sottolinea l'esperienza di Gesù Risorto fatta dai Suoi discepoli, tutti insieme. Siamo ancora una volta nel Cenacolo: è là che Gesù si manifesta agli Apostoli, rivolgendo loro questo saluto: "Pace a voi!". Cristo Risorto ci dà la pace: anzitutto la pace dentro di noi, nel cuore di ciascuno, e la pace che si stabilisce nei rapporti tra le persone. I discepoli di Èmmaus raccontano il loro incontro con Gesù, e Lui si fa presente. Eppure Lui viene sempre in una modalità che ci sorprende perché noi non abbiamo categorie mentali per la risurrezione! Gesù davanti ai discepoli stupiti e paurosi si mostra reale e accessibile. Gesù non è un fantasma, un’idea astratta, impalpabile, ma ha carne e ossa. Gli Apostoli sono turbati nel vederlo, sono sconcertati perché la realtà della risurrezione sembra inconcepibile per l’uomo. Ma Gesù dà loro l’occasione di incontrarlo con i loro sensi, di vederlo e toccarlo, riconoscendo la Sua voce e mangiando con Lui. Non si tratta di un'apparizione dell'anima di Gesù, ma della sua reale presenza con il corpo risorto. Credono di vedere un fantasma; ma Gesù risorto non è un fantasma, è un uomo con corpo e anima. È così che avviene ancor oggi: quando la Chiesa racconta e celebra Gesù, Lui appare vivo nella Comunità dei credenti, riunita nel Suo Nome che ripete i Suoi gesti.

Dio ci dà l'intelligenza, la comprensione delle cose come risultato di una previa adesione di fede. Il capire con la mente fa parte della nostra personalità e Gesù lo sa e ce ne apre la strada: "Aprì loro la mente per comprendere". E’ necessario comprendere per aderire, ma come ? Prima Gesù si fa sperimentare corporalmente, e allora può aprire la mente dei Suoi discepoli. Normalmente noi partiamo dalle idee per arrivare alle cose, e senza un bagaglio di convinzioni non muoviamo un passo. Eppure, già nel Libro dell’Esodo leggiamo come Dio chieda al popolo di accogliere i Suoi Comandamenti e di metterli in pratica: "Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto", e poi manifesta i segni prodigiosi della Sua presenza. E’ l’esperienza dei discepoli: prima seguono Cristo per tre anni, fanno l’esperienza sconvolgente della Sua morte e risurrezione, e poi Lo vedono e cominciano a capire.

Non si arriva a Cristo seguendo un ragionamento ma facendo un atto di fede che diventa subito adesione personale e impegno a seguirLo mettendo in pratica la Sua Parola: allora Egli ci fa sperimentare una luce e una forza interiore. Dobbiamo ripensare l'educazione cristiana: per molto tempo siamo partiti dai dogmi per arrivare alla vita cristiana, ma Dio ci dà l'intelligenza e la comprensione delle cose facendo della nostra vita un cammino di fede. La Chiesa dei primi tempi ha fatto questa esperienza che ci è richiesta dal tempo che viviamo e dalla cultura che respiriamo. Dobbiamo esercitarci nella fede per trasmetterla ai nostri figli vivendo con loro il toccare Cristo con esperienze concrete, perché sappiano, poi, aderire con libertà e generosità a Lui fino ad accogliere il Suo pensiero secondo il Vangelo.

La fede chiede anche la ricerca ma per arrivare al riconoscimento della potenza salvifica della Parola di Gesù. Andare da Gesù con tutto il nostro carico di vita, deporre davanti a Lui le nostre invocazioni, ascoltare e mettere in pratica quanto Egli ci indica, anche quando contraddice le nostre vie o i nostri progetti; discernere l’efficacia di quella Parola a cui siamo chiamati a obbedire con fede. Questa è la testimonianza dei discepoli, che è arrivata fino a noi. Ora tocca a noi fare l’esperienza viva del Risorto e testimoniarla concretamente ai nostri fratelli.

Preghiamo:
Vienici incontro, Signore, sulla nostra strada di pellegrini
e spezza ancora per noi il pane dell’Eucaristia: la tua Parola e il tuo corpo.
Sì, apri la nostra mente a comprendere quella Parola
che da sola può dissipare i dubbi che ancora abitano il nostro cuore e rendono cupe le nostre vite.
Quante volte anche noi, incapaci a riconoscerti, ti abbiamo rinnegato!
Ma tu, Signore, come mite agnello immolato, ti sei fatto vittima per i nostri peccati.
Ora, non lasciarci nel turbamento e nella solitudine:
la tua presenza infonda in noi la pace, il tuo spirito rischiari
il nostro sguardo e ci renda testimoni gioiosi del tuo amore.


AVVISI della SETTIMANA: dal 18 al 25 aprile 2021


Il Catechismo per i Bambini delle Terze, Quarte e Quinte Elementari e della Prima Media continua nei giorni e secondo gli orari già stabiliti.

Per i Bambini delle Prime e Seconde Elementari, accompagnati dai Genitori, Catechismo in presenza in Chiesa sabato prossimo 24 aprile alle ore 17,00.
Tutti siamo impegnati, evidentemente, ad osservare le Norme previste per il distanziamento e l’igienizzazione. Grazie per la partecipazione e collaborazione!

I vostri sacerdoti sono disponibili in Chiesa per il Sacramento della Riconciliazione tutti i giorni dalle 8,15 alle 9,30 e dalle 17,00 alle 19,00.

In altri orari o per colloqui personali, si prega di suonare in Canonica. Grazie !