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GMG Diocesana, Châtillon - 2021

GMG Diocesana Châtillon

 

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Campo scuola animatori dell’Immacolata: "Ama e fa’ ciò che vuoi"

Tutto è ricominciato con una telefonata accorata e dispiaciuta: “Come mai la Parrocchia dell’Immacolata non propone l’Estate Ragazzi?” Il Covid, la stanchezza, la disabitudine a guardare ai progetti e al futuro ci avevano paralizzato. Ma la Parrocchia dell’Immacolata, con la sua vocazione missionaria, non poteva non riprendere il cammino di vicinanza e di supporto al Quartiere che con l’oratorio aveva sempre portato avanti: che cosa potevamo fare per ricominciare con gli animatori di cui disponevamo?

Il campo scuola per animatori ci è sembrato un buon modo per scrollarci di dosso l’inerzia e la chiusura che inevitabilmente erano riuscite a smorzare i trascorsi entusiasmi.

Padre Gregorio ha dimostrato subito tutta la sua disponibilità al progetto e ha contattato la casa parrocchiale di Rhêmes St. Georges per prenotare gli spazi per una ventina di persone in totale.

Quel che ci stava più a cuore era ri-animare letteralmente il gruppo che aveva allentato i legami: gli animatori non avevano più avuto a che fare con bambini del Quartiere, i responsabili avevano tentato di colmare le distanze con delle iniziative on-line, i genitori/cuochi non si erano più incontrati…

Ma il campo scuola sembra averci ridato fiducia. Per due giorni e mezzo il gruppo - costituito di una quindicina di animatori, alcuni genitori disponibili a cucinare durante il soggiorno, due educatori, i due responsabili, Padre Gregorio - si è immerso, in quel di Rhêmes, in un contesto formativo molto soft il cui tema è stato realizzato e condotto da Jacopo: ex animatore, oggi educatore, supportato da Samuele, ha preparato alcune riflessioni e attività che avevano come temi conversione, comunione, santità. Temi impegnativi, che sono riusciti, però, a smuovere qualcosa: il volgersi indietro per rivedere il proprio cammino, la ricerca e la consapevolezza di una luce che tutti accomuna, la necessità di conformarsi all’amore autentico, si sono tradotti, quasi magicamente, in esperienza concreta che ha riacceso gli spiriti sopiti di tutti i presenti, compresi i cuochi.

Sant’Agostino potrebbe aiutarci a riassumere ulteriormente lo spirito che questo breve campo scuola ha avuto la presunzione, nella sua semplicità, di promuovere: “Una volta per tutte dunque ti viene imposto un breve precetto: ama e fa’ ciò che vuoi; sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene.”

 

Monica Guttero

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